Libreria La Tramite (Indipendenti 10)

Cari lettori del blog e (speriamo!) utenti di libricity, in questa decima puntata della nostra rubrica dedicata alle librerie indipendenti parliamo con Carla Seassaro della libreria la Tramite a Milano (Piazzale Medaglie D’Oro 3,  sito e pagina Facebook).

La Tramite

Raccontaci della Tramite

Ho rilevato la Tramite 25 anni fa, era una libreria già con una lunga storia. Volevo una libreria ma una libreria che lavorasse e devo dire che così è stato sempre. Al’inizio questa era più una libreria di scolastica, poi abbiamo deciso di cambiare: con la scolastica tutto si concentrava su due mesi e mezzo all’anno, spesso i libri non arrivavano, ti scontravi con i clienti arrabbiati, insomma i lati negativi non erano pochi. È rimasta quindi la libreria di varia e in più noi avevamo già inserito un discorso di antiquariato nel senso libri vecchi, libri antichi, oggetti d’arte, oggetti vintage, tutte queste cose che rendono la libreria molto più piacevole a me e anche al mio cliente. Ad esempio questi manifesti che vedi in giro sono tutti d’epoca, dal 1920 al1980, e insomma ci sono tante cose notevoli. Questa entrata, inoltre, aiuta a sostenere l’attività sui libri. Ti dico sinceramente che campare solamente con i libri è difficilissimo oggi.

Un tempo la situazione era diversa?

Secondo me le condizioni sono peggiorate notevolmente negli anni, e ogni anno è stato un po’ peggio.

Quali clienti vengono alla Tramite?

La nostra è una libreria di zona, qui di “passaggio” ce n’è poco, diciamo che i nostri clienti sono in buona parte habitué. Il cliente lo coccoli, lo aiuti nella ricerca, il mio cliente spesso non va nella grossa libreria perché non è seguito, qui invece trova subito un consiglio giusto. Specialmente le signore, ormai conosco i loro gusti, vado direttamente allo scaffale, prendo il libro e dico “questo è un libro per lei”. Insomma  abbiamo questo rapporto.

La scelta dei vostri titoli viene fatta sulle novità delle case editrici?

Sì, la scelta viene fatta guardando le novità. Poi se esce il libro di un autore che conosciamo da tempo e sappiamo amato dal pubblico ne prendiamo otto copie invece di quattro. Le quantità non sono mai alte, se non sotto Natale, quando con alcuni titoli “osi” un po’ di più.

Come decidete la disposizione?

La disposizione è solamente a casa editrice, ad esempio quello è lo scaffale della Longanesi, li Rizzoli, poi la Mondadori. Insomma non per argomento, per editore.

La Tramite

E le vetrine?

In vetrina mettiamo le novità, andando ciclicamente a sostituire quelle precedenti.

Quindi seguite le novità e non c’è la costruzione di un catalogo.

No, il catalogo non c’è. Nella parte in alto qualche cosa più di nicchia e insomma speriamo che il pubblico la individui. Poi abbiamo tutto questo settore su Milano, che dà soddisfazioni soprattutto nel periodo natalizio.

Quali sono le difficoltà maggiori nell’avere una libreria indipendente nel 2015?

Le difficoltà maggiori sono non guadagnare niente! [risate]
Seriamente, le difficoltà sono davvero tante, pensa solo alla nostra impossibilità di fare sconti pari a quelli delle catene. Non siamo in grado di reggere un 15 %, come certe librerie fanno, insomma è come se gli regalassi il libro, considerato il poco margine che abbiamo…
Poi io qui sono in affitto e le spese e tasse sono tantissime. Una volta pagati i miei collaboratori, Giancarlo e Federica, non rimane nulla, in pratica lavoro gratis…

Cosa ne pensate della tecnologia legata all’editoria in generale?

Io non sono tecnologica, lo ammetto. Per i giovani può essere un modo di ragionare diverso ma per me oggi come oggi non è un fattore decisivo.

La usate in qualche modo?

Sì, certo, usiamo il computer per caricare i libri, anzi io faccio soprattutto quello.

[interviene Federica] La Tramite si basa sulla vendita dei libri ma è importante tutto l’apparato di poster e oggetti vintage. Per questi abbiamo anche tutta la parte di vendita online ed e-commerce con eBay.
I libri invece li vendiamo in libreria e abbiamo un rapporto personale con il cliente che magari le altre librerie non hanno. Ma devo anche dire un’altra cosa, capita anche che una persona si faccia consigliare e poi se ne vada e probabilmente compra il libro con lo sconto da qualche altra parte o lo ordina su Amazon…

La Tramite

Cosa ne pensa del nostro progetto Libricity? Non so se lo conosce.

Sinceramente no, ma Federica la conosce di certo.

[Federica] È un’applicazione tramite la quale si trova la libreria indipendente più vicina che ha in casa il libro ricercato. Se non ho capito male il concetto fondamentale è: le librerie indipendenti hanno una scelta più ampia e varia rispetto alle catene che tendenzialmente hanno un catalogo di libri in casa standard, hanno tutte gli stessi libri, mentre quelle indipendenti fanno delle scelte un po’ differenti e quindi possono avere dei libri che magari non si trovano da altre parti.
Secondo me libricity può essere un’ottima idea e un’ottima vetrina. Noi appunto non abbiamo grande “passaggio” ma essendo segnalati possiamo intercettare un cliente che è nelle vicinanze ma non ci avrebbe trovato in altro modo. Anzi è già capitato: una ragazza è venuta a chiederci un libro fuori catalogo da tempo,  e l’aveva cercato tramite libricity.

Quindi è già venuta una persona a comprare grazie alla app?

[Federica] Sì, abbiamo venduto un Tolkien, era un libro molto vecchio che avevamo in casa come fuori catalogo, stava ancora nel gestionale. Insomma libricity potrebbe essere un’ottima cosa soprattutto per i titoli meno ovvi.

 

 

 

 

 

 

 

 

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