La nuova app per librerie TwoReads

Oggi vi presentiamo nel dettaglio l’app per librerie TwoReads sviluppata alla IBS di Padova. Come già accennato in un precedente post, abbiamo lavorato molto soprattutto sulla semplificazione e la rapidità massima dell’uso, in modo da avere non un ingombrante infopoint ma uno strumento perfettamente integrato nell’ambiente e nell’esperienza della libreria.

cerca

I test sinora fatti con 7 tablet sparsi in un piano della libreria hanno dato risultati positivi:

  • 42% è il rapporto tra le persone entrate in libreria e il numero di ricerche fatte sui tablet.
  • il 7% del venduto totale è stato prima cercato sulla app.
  • il 20% degli ordini totali (libri non presenti in libreria) è stato prima cercato sulla app.

Questi numeri ci sembrano ottimi e destinati a crescere, soprattutto se si considera che: a) eravamo ancora nella fase di test preliminari; b) eravamo presenti solo su uno dei due piani della libreria; c) non vi era una comunicazione specifica per spingere il visitatore all’uso della app.

In generale ci pare difficilmente contestabile il valore aggiunto di uno strumento del genere per gli utenti della libreria. Un elemento specifico d’interesse è la composizione demografica: si va dai giovanissimi che interagiscono con la app senza alcun bisogno di aiuto, o persino mostrano ai genitori come usarla, agli anziani incuriositi che esplorano uno strumento nuovo (anche questo ci fa ben sperare sulla sua semplicità ed efficacia).

 

Una app per tutte le età.

Spesso si chiede: come avvicinare i giovani alla lettura? La risposta non è per nulla facile, ma cominciamo con eliminare le barriere e favoriamo l’autonoma scoperta e scelta. Diamogli la possibilità di orientarsi tra le migliaia di libri con strumenti divertenti, facili e del tutto simili alle tecnologie che ormai utilizzano in ogni altra attività. Avviciniamo, insomma, la lettura ai giovani!

Ancora una volta dobbiamo ripetere che non è affatto una questione di ebook\tablet contro “libro tradizionale” ma dell’esperienza di accesso ai contenuti. E su questo ci sono grandissime possibilità di miglioramento, tanto per la carta quanto per il digitale.

Lo sviluppo

Il nostro processo di lavoro comprende tre fasi ciclicamente ripetute:

  • TEST: osserviamo le persone utilizzare il nostro tablet, annotando i problemi che incontrano (non interferiamo con l’utente).
  • PIANIFICAZIONE: ogni 5 nuovi utenti circa ordiniamo per importanza i problemi riscontrati e per i primi 3 ipotizziamo diverse soluzioni.
  • SVILUPPO: implementiamo le soluzioni che realizzano un compromesso virtuoso tra il miglior risultato in assoluto e la necessità di uno sviluppo rapido. E il ciclo quindi ricomincia, con nuovi test.

sequenza

Questo processo di sviluppo ha permesso una grande velocità di passaggio tra le diverse versioni dell’app e, cosa ancora più importante, ha consentito in ogni versione di andare a modificare esattamente i punti chiave per gli utenti e di sperimentare le modifiche immediatamente.

La cornice e la schermata principale

La cornice bianca intorno al tablet e la schermata principale della app.

Cornice e schermata principale sono due componenti cruciali perché definiscono il primo impatto con la app nella libreria. È naturale che, pure per mancanza di abitudine a trovarlo in quel luogo, molte persone non facciano caso a un tablet in libreria quando ci passano davanti. Fondamentale per il primo impatto è quindi risultare al massimo visibili (senza essere invadenti o respingenti) e dire nel modo più rapido possibile “ecco cosa puoi fare con me e come”.

La soluzione migliore, anche dal punto di vista delle prestazioni, tra quelle provate è offrire come schermata iniziale un CERCA scritto grande con un campo di input attivo sotto e una tastiera aperta. Questo ha reso il fine del tablet, disposto davanti ai libri, immediatamente chiaro, anzi inconfondibile: cercare all’interno della libreria attraverso la tastiera.

Il tablet è inquadrato in una cornice bianca, realizzata ad hoc per bloccare i tasti delle opzioni che sui tablet Android sono sempre abilitati: in questo modo l’utente non può uscire dall’applicazione. La cornice si è rivelata una buona opzione anche perché nella libreria pulisce l’area intorno al tablet rendendolo più visibile ed è inoltre una superficie che può essere usata per una comunicazione mirata.

Risultati della ricerca

Schermata dei risultati della ricerca

Un’altra questione impegnativa è come visualizzare i risultati di una ricerca. Abbiamo deciso di indicare esplicitamente quando un libro è presente in libreria e quando è in catalogo ma non disponibile, per evitare di generare dubbi nel lettore. Naturalmente i libri disponibili in una libreria sono molti meno rispetto a quelli in commercio, pure in una grande libreria con trentamila titoli siamo a un rapporto di circa 1,5%.

Dovevamo quindi sfruttare con la nostra app l’opportunità di ordinare i libri in libreria. Abbiamo cercato di comunicare in modo efficace questa possibilità per i titoli in commercio non disponibili e a giudicare dall’impatto sugli ordini c’è stata una reale aggiunta di valore.

L’applicazione è pensata per un uso molto rapido, abbiamo quindi voluto fornire nella schermata di risultati le principali informazioni utili: disponibilità, copertina e per i titoli presenti in libreria anche l’inizio della descrizione e il prezzo. Inoltre con l’implementazione di una facile procedura descritta in un altro post potremmo pure localizzare i libri, cioè indicare la precisa collocazione sugli scaffali.

Durante i test abbiamo compreso l’opportunità di avere un inizio di scheda direttamente nei risultati della ricerca, ma al momento l’abbiamo inserita solo per i libri disponibili in modo da non sovraccaricare di informazioni la pagina (vedi immagine sopra).

Inoltre la schermata dei risultati è stata pensata per essere usata anche dai librai stessi, che possono controllare molto velocemente la presenza o meno di un titolo in libreria.

Schede dei libri

Schermata di una scheda libro.

Un’altra decisione importante è stata quella di inserire all’interno delle schede dei libri dei suggerimenti, cioè una serie di “libri simili” presenti in libreria. I test ci confermano che è stata una buona scelta, sia per chi cerca per tema, consulta un titolo e poi ne scopre altri, sia per chi è interessato a un libro non disponibile in libreria e passa a cercarne un altro disponibile.

If you want to do more of something, make the friction less

Mentre facevamo i test nella libreria abbiamo letto questa frase in un’intervista a Jeff Bezos. Ci ha colpito molto e rappresenta esattamente il nostro lavoro con la app: volevamo che le persone la usassero sempre di più, abbiamo quindi tolto gli attriti dei mal funzionamenti o dei funzionamenti disallineati con le aspettative.

In questo mese di prove abbiamo finalmente visto da vicino la vita nella libreria e il rapporto che le persone hanno con essa. A nostro giudizio vi sono numerose fonti attrito che non favoriscono la fruizione delle librerie, l’avvicinamento del lettore ai libri: se si vuole che le persone leggano di più bisogna togliere tutti gli attriti che si frappongono tra loro e il libro che vorrebbero leggere.

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