TwoReads, le nuove avventure

Cari lettori del blog e amici della nostra startup, il silenzio di questi ultimi mesi è dovuto a una profonda riorganizzazione di TwoReads.

Il 28 agosto abbiamo fatto una riunione con Roberto Lombardi, il nostro business angel: ci ha messo di fronte al fatto che il rapporto con gli editori è produttivo ma troppo lento e il mercato della saggistica, sul quale ci eravamo concentrati, è troppo piccolo, almeno in Italia in questo momento. Abbiamo quindi deciso di fare il classico pivoting e siamo ripartiti dai lettori e dalla lettura entrando in libreria. TwoReads vuole aiutare i lettori a trovare facilmente in libreria il libro che stanno cercando, anche quando non ne conoscono tutti i dati, e vuole suggerire altri libri interessanti, sostenendo con uno strumento utile – non certo sostituendo – il libraio.

ordine scaffali libreria 2

A settembre, seguendo la lezione di Donald Norman e dello human-centered design, abbiamo ripensato il nostro modo di progettare. Vogliamo partire dagli utenti e capire bene le loro necessità, facciamo quindi diverse interviste ai lettori dentro le librerie di catena milanesi e subito siamo colpiti da un fatto: la gran parte dei mancati acquisti è causata da problemi nell’informazione all’interno delle librerie. Questo accade per i motivi più vari: talvolta le disposizioni dei generi non seguono le mappature mentali delle persone (l’ultimo romanzo di Camilleri, Malvaldi, Manzini è per un lettore “narrativa italiana” e per la libreria “gialli italiani”); talvolta il libro cercato è catalogato in modo poco corretto ed esposto in una sezione non esplorata dal lettore; talvolta l’utente non vuole chiedere aiuto ai librai – e qui dobbiamo ricordare che in libreria entrano anche non-lettori o “lettori deboli” che possono sentirsi intimiditi dall’ambiente e pure lettori forti che preferiscono fare da sé. Tutto questo porta a mancati acquisti per oltre il 30% delle persone che entrano nelle librerie di catena; inoltre più grande è la libreria, più cresce la percentuale.

Dopo le catene, passiamo a fare interviste nelle librerie indipendenti di dimensioni non grandi, indicativamente dai 30.000 titoli in giù, e il problema è l’opposto: conversione altissima (100 ingressi e 200 libri venduti) ma poche persone entrano.

Decidiamo allora di intervistare le persone che vediamo leggere per strada, chiediamo quanto e cosa leggono, dove e come comprano ecc. Cerchiamo cioè di comprendere in una prospettiva ampia qual è l’esperienza della lettura: dalla scoperta all’acquisto, alla lettura (se c’è). Ma su questo lavoro molto importante per noi e, crediamo, interessante in sé vi informeremo in un prossimo post.

Dopo le interviste, buttiamo giù alcune idee e iniziamo a prototiparle molto velocemente: layout su carta e subito in libreria a vedere cosa ne pensa l’utente. Costruiamo quindi una app che aiuta le persone a “navigare” all’interno delle librerie fisiche, uno strumento che in maniera molto veloce dà al lettore tutte le informazioni disponibili solitamente nelle schede sul web e insieme indica il percorso tra gli scaffali.

Ma in TwoReads le cose accadono ancora più velocemente: il 28 settembre Giulio Bonamone e Andrea Zanni decidono di uscire dal progetto. Giulio torna a Padova a seguire la sua passione che è il CoderDojo e l’insegnamento dell’informatica ai bambini, Andrea invece inizia a lavorare per MediaLibraryOnLine, una startup che gli consente di portare avanti il suo impegno per le biblioteche.  TwoReads ringrazia molto questi due amici per il percorso fatto insieme e augura di tutto cuore a entrambi il meglio.

Pochi giorni prima, il 22 settembre, ci era arrivata notizia che eravamo tra i cinque finalisti del CONTEC al Salone del Libro di Francoforte. Presi dalla nuova attività e dai cambiamenti, ci eravamo persino dimenticati di esserci iscritti! Io (Adriano) e Lorenzo decidiamo comunque di andare. Abbiamo poco tempo per organizzare, facciamo tutto all’ultimo momento e per di più non siamo mai stati a Francoforte. Prenotiamo un hotel nella zona vicino alla stazione e arriviamo la sera prima della presentazione del progetto. Per quanto abbiamo potuto vedere il quartiere dietro alla stazione è a luci rosse e il nostro hotel Angel è una sorta di pensione poco accogliente che pratica, in occasione della Fiera, prezzi da cinque stelle.

hotel

Dormiamo in una camera sporca e impregnata di fumo e ci svegliamo la mattina con un mal di gola e un mal di testa pazzeschi (per onestà dobbiamo anche dire sul secondo ha forse influito l’apprezzata birra tedesca). Appena ci riprendiamo, corriamo a disdire la prenotazione e a cercare un altro albergo per le sere successive. Ne troviamo uno nella stessa zona, un po’ migliore, mettiamo giù le valigie e via  in Fiera per la presentazione.

Il primo impatto con la Fiera è stato molto particolare, questa cosa davvero immensa e ancora in parte vuota (la presentazione avveniva il giorno prima dell’apertura ufficiale) ci ha colpito moltissimo. Presentiamo e iniziamo a conoscere un po’ di gente: con nostro grande piacere ci vengono a salutare anche Mauro Tosca di Gems e Gregorio Pellegrino di Effatà Editrice. Il pomeriggio passa e arriviamo quindi alla premiazione del contest, convinti che tra i cinque concorrenti avrebbero vinto quelli di Papertrell, anche perché il loro rappresentante era arrivato dall’India il giorno prima e ripartiva la notte stessa. Ma ecco che a sorpresa ci proclamano vincitori del Digital Publishing Creative Ideas Award 2014 come miglior progetto imprenditoriale.

Lorenzo Losa e Adriano Guarnieri alla Fiera di Francoforte
Lorenzo Losa e Adriano Guarnieri alla Fiera di Francoforte

Al momento della premiazione sentiamo alcune ragazze esultare in italiano, sono le meravigliose Paola, Anna e Giuilia dell’AIE. Andiamo insieme a cena in un posto in centro, le ragazze ci danno il benvenuto a Francoforte e raccontano come funzionano gli stand italiani (piene di lavoro, non le abbiamo poi più viste). Trascorriamo quindi gli altri giorni tra gli stand, conoscendo molta gente e scoprendo un sacco di cose. Riceviamo anche un invito allo Scandinavian Publishing Executive Meeting e insomma il 20 novembre saremo a Copenaghen.

Grazie alla vittoria a Francoforte si sono aperti moltissimi contatti anche in Italia. Appena rientrati a Milano abbiamo incontrato Simonetta Pillon di Informazioni Editoriali e insieme abbiamo pianificato una serie di test preliminari della nostra app in una libreria IBS. È un’esperienza per noi fondamentale e bellissima: siamo entrati finalmente in contatto diretto con dati e utenti reali e possiamo quindi sviluppare al meglio la app avendo da subito il feedback del lettore. Ma con questo lungo racconto ho approfittato troppo della vostra pazienza e sperando di lasciarvi con un po’ di curiosità su questo nuovo progetto vi rimando al prossimo post, tra qualche giorno.

TEST

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